A proposito di Risorse Umane e non Umane 2012


Realizzare, portare avanti un progetto, significa avere uno scopo, pensare a cosa sarà, accettando di scoprire passo dopo passo, cosa appare alla luce, cosa accade.
Ma niente accade, niente avverrà se non ci si è assunta la responsabilità di pensare prima. Quest’anno, il progetto porta con se una novità che -secondo me, lo caratterizza fortemente, distinguendolo da altri convegni ed eventi in apparenza simili. Già nelle precedenti edizioni ci eravamo tenuti lontani dall’uso di Power Point, per dare invece spazio a ciò che riusciamo a dire argomentando con la nostra voce. Quest’anno, in più abbiamo rinunciato alla tavole rotonde, che comunque ingabbiavano i discorsi. L’evento è dunque un susseguirsi di colloqui tra due persone, dove l’ospite ha l’agio per parlare seguendo un proprio filo del discorso, legato alla propria esperienza professionale, ma anche sempre alla propria autobiografia. Non dunque ‘storytelling’ ridotto a  schema e a formula, ma narrazione.
Qui trovate gli sviluppi della storia, così come si è svolta, tappa dopo tappa, durante l’anno.
Qui trovate i video di quasi tutti i colloqui.