Abitare la città. Masse o individui. Passi verso la democrazia digitale. 3-4 settembre 2016 all’ExpoGate di Milano


Abitare la città, abitare la Terra. Dalla cellula all’universo, dall’atomo al bit. La metropoli come spazio per un nuovo urbanesimo glocale, evento curato da Fiorello Cortiana, si propone di “spiegare il cambiamento affinché ognuno possa capirlo. Pensare alla condivisione del cambiamento come comunicazione partecipata”.
L’evento si svolge sabato 3 e domenica 4 (mattina), nel quadro della XXI Triennale di Milano, presso ExpoGate, Via Luca Beltrami, 1 (Piazza Castello), Milano.
Qui il programma. Qui il ‘libro’ che descrive i singoli interventi.

Sabato 3 settembre mattina: Un nuovo sguardo e un nuovo paradigma: Ervin Laszlo, Gianluca Bocchi, Francesco Varanini, Paolo Zanenga, Piermario Biava, Monica Centanni, Enrico Baleri, Peppe Nanni.
Sabato 3 settembre pomeriggio: Abitare vs Risiedere: Gabriele Badalotti, Emilio Battisti, Chiara Bellocchio, Beppe Caravita, Sergio Colombo, Fiorella De Cindio, Franco Mussida, Cristiana Rogate, Domenico Storchi, Marina Terragni, Alessandro Visca.

Il mio intervento ha per titolo: Masse o individui. Passi verso la democrazia digitale.
Come mostro nel libro Macchine per pensare, (Guerini e Associati, 2016) possiamo ripercorre la storia del Ventesimo Secolo osservando le masse di persone che si muovono nelle città, senza veramente abitarle.
Masse distratte che osservano cartelloni pubblicitari e insegne di negozi. Masse indistinte, folle vocianti, sciamanti, senza casa e senza patria. Masse osannanti o inferocite. Masse inquadrate e assoggettate a controllo. Ma possiamo anche osservare come dalla massa emerge la singolarità e l’individualità di ogni cittadino. Questo capirono due giovani, Elias Canetti e Wilhelm Reich, quando ottantanove anni fa si trovarono immersi nella folla inferocita…
La storia dell’informatica ricapitola la grande storia. Ci sono macchine che costringono l’uomo ad essere massa, parte impotente di una macchina. Ci sono all’opposto macchine che accompagnano l’uomo nella ricerca di libertà, nell’assunzione di responsabilità, e nella costruzione di reti sociali.

Stavolta forse non mi limiterò alla pura oralità. Di seguito indico quindi le immagini che probabilmente userò.

  1. Charles Lindbergh: Homecoming Ceremony in New York City, June 13, 1927
  2. Wiener Justizpalastbrand, 15. Juli 1927 
  3. Reichsparteitag der NSDAP, Nürnberg, 5.-10. September 1934 (Leni Riefenstahl. Triumph des Willens, 1935; minuti 0.00-5,54 e minuti 58.38-1.09.30)
  4. Massa-macchina
  5. Übersicht mit Hollerith Lochkarten, cartellone pubblicitario, circa 1934
  6. Sigmund Freud, Wilhelm Reich, Elias Canetti, Dietrich Bonhoeffer, Hans Kelsen, Carl Schmitt 
  7. James Ensor, L’Entrée du Christ a Bruxelles en 1889, 1888