Orsacchiotti, bambole, armi. Il gioco e i simboli nella formazione. Formare e formarsi, Roma, 7 marzo 2019


Primo appuntamento 2019 del ciclo di incontri Formare e Formarsi, legati alla rivista Persone & Conoscenze.
Qui il programma, il luogo, le modalità per iscriversi.

Proseguiremo tenendo al centro dell’attenzione il tema già messo a fuoco l’anno scorso: di fronte al rapido mutare dello scenario economico e politico e culturale e tecnologico, di fronte al frequente cambiamento del mercato e delle strategie aziendali, serve ‘continuare ad imparare’, lungo l’arco dell’intera vita, e tramite qualsiasi mezzo -dall’aula all’autoformazione sulla Rete.
Non si apprende ad apprendere, e non si continua ad imparare, se non scatta la molla del piacere.
Ogni persona, essendosi ‘allenata ad apprendere’ a partire dal proprio piacere, si predispone a sempre nuovi apprendimenti.
E’ quindi compito primario del formatore coltivare nelle persone il piacere di apprendere.

L’incontro sarà aperto da un mio intervento. Sotto il titolo Orsacchiotti, bambole, armi. Il gioco e i simboli nella formazione, parlerò di come la formazione sia il passaggio dalla dipendenza all’indipendenza; dall’autorità subita alla consapevolezza del proprio valore. Gli oggetti che accompagnano la nostra infanzia simboleggiano questo passaggio. Contaminare la formazione con il gioco è tornare a usare quelle leve che ci hanno fatto transitare dall’essere bambini all’essere persone adulte e responsabili.