Le parole sono importanti. Eppure, come maltrattiamo queste povere parole. Le portiamo con noi al lavoro, ma poi non le usiamo quasi mai per dare senso al nostro lavoro. Eppure a ben guardare, avrebbero tanto da dirci.
Espressioni sbiadite dall’uso e dall’abuso. Cerchiamo almeno di mantenerci svegli seguendo l’infinita rete di rinvii che le parole, nonostante tutto, se appena ci facciamo caso, lasciano trasparire.
Vari anni fa, partendo da questo interesse, avevo curato una rubrica -‘Dietro le parole‘- sul Sole 24 ore. Ho ripreso in mano e largamente riviste quelle voci, e ne ho aggiunte molte altre, guidato non da un intento enciclopedico, ma dalla curiosità e dall’estro – perché è impossibile dire quali sono le parole più importanti.
Ecco quindi Le parole del manager. 108 voci per capire l’impresa, Guerini e Associati, 2006.
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