Il rilievo politico dell’Intelligenza Artificiale. E la produzione normativa a proposito di Intelligenza Artificiale. A cura di Assoetica, Casa della Cultura e Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. 16 novembre 2021, ore 18-20, via Borgogna 3, Milano


L’Intelligenza Artificiale può essere intesa come mezzo tramite il quale disegnare gli spazi dell’agire sociale e politico.
Lo sviluppo vorticoso di strumenti e sistemi riconducibili sotto la definizione di ‘Intelligenza Artificiale’, l’importanza economica di queste tecnologie e il loro impatto sulla democrazia e sulla società civile, rendono necessaria l’emanazione di norme di legge.
Possiamo osservare le differenze tra le norme emanate negli Stati Uniti, in Cina, ed i Regolamenti dell’Unione Europea.
In particolare è importante osservare come le norme rispondono a due aspettative compresenti, ma politicamente divergenti: offrire sostegno allo sviluppo tecnico-scientifico e industriale; affermare e difendere i diritti civili ed il libero arbitrio dei cittadini.

Assoetica
Casa della Cultura di Milano
AIxIA, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale

Relatori:
Anna Rosa Buttarelli, filosofa, Scuola di Alta Formazione Donne di Governo
Piero Poccianti, Presidente AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale)
Steven Umbrello, Postdoctoral Research Fellow, Technische Universiteit Delft
Francesco Varanini, Presidente Assoetica

L’incontro si svolge il 16 novembre 2021, ore 18-20, presso la Casa della Cultura di Milano, via Borgogna 3. E’ un evento in presenza, diffuso in streaming sul sito www.casadellacultura.it e successivamente accessibile su YouTube. Evento satellite di AIxIA 2021, The 20th International Conference of the Italian Association for Artificial Intelligence, Milano (IT), December 1st-3rd, 2021.

Qualche approfondimento a proposito degli argomenti che tratteremo:

L’Intelligenza Artificiale è una disciplina, appartenente al campo dell’informatica, che cerca di far fare alle macchine azioni che, se fossero eseguite da un umano, definiremmo intelligenti.

Oggi siamo ancora lontani da realizzare una macchina intelligente in senso generale, ma abbiamo strumenti, che in ambiti ben determinati, percepiscono la realtà, imparano da esempi, ragionano e esprimono capacità creative.

Queste capacità di sorprendono, e di preoccupano. Gli indirizzi normativi della Commissione Europea a proposito dell’Intelligenza Artificiale, recentemente emanati, così come già il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR), costituiscono un caso esemplare di produzione normativa dell’epoca neoliberista. Si cerca di contrastare, attraverso le norme, effetti distopici che la tecnologia può generare.

Siamo sicuri che le norme siamo la soluzione?

A nostro avviso è necessario un profondo ripensamento della società civile e del modello socio economico imperante. Un ripensamento degli obiettivi che il genere umano ha individuato per la guida del progresso e della sua evoluzione. Senza questa evoluzione qualsiasi norma non riuscirà a contenere effetti distopici che gli umani stanno generando e a far crescere il benessere dell’umanità e dell’intero pianeta che ci ospita.